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Col du Grand St-Bernard
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Tappa 12, Col du Grand St-Bernard–Rom (I)
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Tappa 11, Bourg-St-Pierre–Col du Gd St-Bernard
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Sentiero dei passi alpini
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Tappa 34, Col du Gd St-Bernard–La Fouly
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Sentiero dei passi alpini
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Tappa 33, Bourg-St-Pierre–Col du Gd St-Bernard
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Les cols du Grand-St-Bernard
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Percorso 210, Col du Grand-St-Bernard–Lacs de Fenêtre–Col du Grand-St-Bernard
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Bourg-Saint-Pierre
Col du Grand St-Bernard

Col du Grand St-Bernard

Il Gran San Bernardo con i suoi 2469 m s.l.m. è il terzo passo più alto della Svizzera e costituisce il collegamento principale tra la Svizzera occidentale e l'Italia. Il passo è diventato famoso grazie a due eroi completamente diversi: il cane di salvataggio Barry e il condottiero Napoleone.
Il passo collega Martigny nella Valle del Rodano (Vallese) alla Val d'Aosta italiana e alla regione Piemonte. Già ai tempi dell'impero romano era uno dei passaggi alpini più importanti. Il suo nome deriva da San Bernardo di Aosta che intorno al 1050 fondò sul valico l'Ospizio del Gran San Bernardo. Il complesso spoglio dall'aspetto piuttosto tetro circondato da un impressionante paesaggio roccioso, era una delle prime strutture adibite al salvataggio in caso di pericolo in montagna e divenne noto in particolare per l'allevamento di cani San Bernardo. A partire dal 1750 i cani venivano impiegati con successo nella ricerca di vittime di slavine e di dispersi nei valichi. Il cane San Bernardo più famoso fu Barry (1800–1814) che pare abbia salvato oltre 40 persone.

Il Gran San Bernardo è entrato nei libri di storia anche grazie a Napoleone che nel maggio del 1800 attraversò il passo ancora innevato in direzione sud con un esercito di 40'000 uomini e pezzi d'artiglieria pesanti per schierarsi contro le truppe austriache nei pressi della città italiana di Alessandria

Nonostante la sua importanza, il Gran San Bernardo ottenne solo nel 1906 una strada di valico per i dissensi tra le autorità vallesane e quelle della Val d'Aosta, nonché per le difficoltà di ordine tecnico. I grandi tornanti che sul lato meridionale del passo scendono a valle verso Aosta costituiscono un capolavoro nella realizzazione di strade. Le condizioni climatiche sfavorevoli, tuttavia, per lungo tempo hanno reso questa strada percorribile solo in alcuni mesi estivi. Nel 1964 è stato finalmente aperto il primo tunnel transalpino d'Europa a 1915 m s.l.m. che da allora assicura l'accesso stradale anche d'inverno. Il percorso di circa 10 chilometri attraverso il passo è più bello dal punto di vista paesaggistico ed è servito anche da un collegamento in autopostale da Orsières. Nei mesi estivi i viaggiatori possono ancora vedere l'allevamento di San Bernardo nell'Ospizio. Interessante anche la visita al museo dell'Ospizio che documenta la storia del passo e ospita, tra le altre cose, una preziosa collezione di monete ed oggetti ritrovati risalenti all'epoca romana. La cappella dei defunti (costruita nel 1476) oggi non più accessibile conserva i cadaveri mummificati dei viaggiatori infortunati.

Si consiglia anche l'escursione al punto panoramico Chenalette a 2789 m s.l.m. che parte direttamente dal museo dell'Ospizio. Sempre da qui parte anche la famosa escursione in cresta verso la Val Ferret. Fino al 2010 il comprensorio sciistico Super St-Bernard si trovava presso il portale nord del tunnel stradale. Oggi, grazie al suo clima rigido, la zona è molto apprezzata dagli appassionati di sci alpinismo che amano il vasto paesaggio montano.

Highlights

  • Museo dell'Ospizio con oggetti, sculture, iscrizioni e monete dell'antichità romana e anche una raccolta di minerali e insetti della regione.
  • Museo di arredi sacri con reliquie, manoscritti, una croce bizantina ecc.
  • Museo dei San Bernardo a Martigny (con cani vivi dell'allevamento dell'Ospizio).
Il Gran San Bernardo con i suoi 2469 m s.l.m. è il terzo passo più alto della Svizzera e costituisce il collegamento principale tra la Svizzera occidentale e l'Italia. Il passo è diventato famoso grazie a due eroi completamente diversi: il cane di salvataggio Barry e il condottiero Napoleone.
Il passo collega Martigny nella Valle del Rodano (Vallese) alla Val d'Aosta italiana e alla regione Piemonte. Già ai tempi dell'impero romano era uno dei passaggi alpini più importanti. Il suo nome deriva da San Bernardo di Aosta che intorno al 1050 fondò sul valico l'Ospizio del Gran San Bernardo. Il complesso spoglio dall'aspetto piuttosto tetro circondato da un impressionante paesaggio roccioso, era una delle prime strutture adibite al salvataggio in caso di pericolo in montagna e divenne noto in particolare per l'allevamento di cani San Bernardo. A partire dal 1750 i cani venivano impiegati con successo nella ricerca di vittime di slavine e di dispersi nei valichi. Il cane San Bernardo più famoso fu Barry (1800–1814) che pare abbia salvato oltre 40 persone.

Il Gran San Bernardo è entrato nei libri di storia anche grazie a Napoleone che nel maggio del 1800 attraversò il passo ancora innevato in direzione sud con un esercito di 40'000 uomini e pezzi d'artiglieria pesanti per schierarsi contro le truppe austriache nei pressi della città italiana di Alessandria

Nonostante la sua importanza, il Gran San Bernardo ottenne solo nel 1906 una strada di valico per i dissensi tra le autorità vallesane e quelle della Val d'Aosta, nonché per le difficoltà di ordine tecnico. I grandi tornanti che sul lato meridionale del passo scendono a valle verso Aosta costituiscono un capolavoro nella realizzazione di strade. Le condizioni climatiche sfavorevoli, tuttavia, per lungo tempo hanno reso questa strada percorribile solo in alcuni mesi estivi. Nel 1964 è stato finalmente aperto il primo tunnel transalpino d'Europa a 1915 m s.l.m. che da allora assicura l'accesso stradale anche d'inverno. Il percorso di circa 10 chilometri attraverso il passo è più bello dal punto di vista paesaggistico ed è servito anche da un collegamento in autopostale da Orsières. Nei mesi estivi i viaggiatori possono ancora vedere l'allevamento di San Bernardo nell'Ospizio. Interessante anche la visita al museo dell'Ospizio che documenta la storia del passo e ospita, tra le altre cose, una preziosa collezione di monete ed oggetti ritrovati risalenti all'epoca romana. La cappella dei defunti (costruita nel 1476) oggi non più accessibile conserva i cadaveri mummificati dei viaggiatori infortunati.

Si consiglia anche l'escursione al punto panoramico Chenalette a 2789 m s.l.m. che parte direttamente dal museo dell'Ospizio. Sempre da qui parte anche la famosa escursione in cresta verso la Val Ferret. Fino al 2010 il comprensorio sciistico Super St-Bernard si trovava presso il portale nord del tunnel stradale. Oggi, grazie al suo clima rigido, la zona è molto apprezzata dagli appassionati di sci alpinismo che amano il vasto paesaggio montano.

Highlights

  • Museo dell'Ospizio con oggetti, sculture, iscrizioni e monete dell'antichità romana e anche una raccolta di minerali e insetti della regione.
  • Museo di arredi sacri con reliquie, manoscritti, una croce bizantina ecc.
  • Museo dei San Bernardo a Martigny (con cani vivi dell'allevamento dell'Ospizio).

Andata e ritorno Col du Grand St-Bernard

Adresse

Office du tourisme de Liddes et Bourg-St-Pierre
Route du Gd-St-Bernard 18
1945 Liddes
Tel. +41 (0)27 775 38 72
liddes@saint-bernard.ch
www.saint-bernard.ch

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Cabane du Vélan CAS
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