Schaffhauser Grenzweg
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La Svizzera a piedi

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Neuhausen am Rheinfall–Osterfingen

Servizio sul sentiero
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Questo percorso collega la più grande cascata d'Europa alla più estesa regione vinicola svizzera. L’escursione va da un cippo di confine all’altro e presenta la geologia e botanica di questa regione. Strada facendo si raggiungono il cippo di confine n° 67, la «Pietra grigia», e le rovine del castello di Radegg.
La «via di confine» parte dalla stazione ferroviaria di Neuhausen Rheinfall e conduce dalla tonante cascata del Reno alle silenziose foreste della parte meridionale del Canton Sciaffusa. Fin dai tempi dei romani e, in modo documentato, dal secolo XVI, in questa zona è stata estratta la limonite in grani. Dove anticamente si scavavano delle fosse, oggi troviamo spesso dei preziosi habitat per le specie animali e vegetali autoctone. Seguendo il percorso si raggiunge l’«Aazheimerhof», costruito nel 1598 come proprietà terriera e residenza estiva degli abati di Rheinau. Dal 1936, questa azienda agricola appartiene alla città di Sciaffusa ed è coltivata e sfruttata da coloni.

Dal cippo 55 in poi si segue la linea di confine. Nei pressi del cippo di confine n° 67, da un affossamento in cui regna la limonite in grani spunta un blocco erratico, noto come «Pietra grigia». In questo punto s’incontrano anche i territori comunali di Beringen, Neunkirch e Jestetten (D). Questo masso erratico fu probabilmente trasportato qui dal ghiacciaio della Linth dall’altopiano glaronese o sangallese durante il periodo della glaciazione Riss, circa 200’000 anni fa. Tra Erlenboden e il rifugio Wasenhütte, la meravigliosa foresta è popolata da cervi Sika, una specie originaria della Cina.

Dalle rovine del castello di Radegg, in posizione dominante su uno sperone roccioso del monte Rossberg, si ammira una splendida vista che spazia sulla magnifica valle vinicola della regione del Klettgau. Le mura del castello sono ancora visibili. Qui c’è anche un posto-grill, ideale per una pausa. Bad Osterfingen, menzionato per la prima volta nel 1472, è oggi noto per i suoi vigneti e per la sua locanda. Il paese di Osterfingen, parte dell’inventario federale degli insediamenti da proteggere, è un'ottima cornice per provare un pregiato pinot nero sciaffusano.
Questo percorso collega la più grande cascata d'Europa alla più estesa regione vinicola svizzera. L’escursione va da un cippo di confine all’altro e presenta la geologia e botanica di questa regione. Strada facendo si raggiungono il cippo di confine n° 67, la «Pietra grigia», e le rovine del castello di Radegg.
La «via di confine» parte dalla stazione ferroviaria di Neuhausen Rheinfall e conduce dalla tonante cascata del Reno alle silenziose foreste della parte meridionale del Canton Sciaffusa. Fin dai tempi dei romani e, in modo documentato, dal secolo XVI, in questa zona è stata estratta la limonite in grani. Dove anticamente si scavavano delle fosse, oggi troviamo spesso dei preziosi habitat per le specie animali e vegetali autoctone. Seguendo il percorso si raggiunge l’«Aazheimerhof», costruito nel 1598 come proprietà terriera e residenza estiva degli abati di Rheinau. Dal 1936, questa azienda agricola appartiene alla città di Sciaffusa ed è coltivata e sfruttata da coloni.

Dal cippo 55 in poi si segue la linea di confine. Nei pressi del cippo di confine n° 67, da un affossamento in cui regna la limonite in grani spunta un blocco erratico, noto come «Pietra grigia». In questo punto s’incontrano anche i territori comunali di Beringen, Neunkirch e Jestetten (D). Questo masso erratico fu probabilmente trasportato qui dal ghiacciaio della Linth dall’altopiano glaronese o sangallese durante il periodo della glaciazione Riss, circa 200’000 anni fa. Tra Erlenboden e il rifugio Wasenhütte, la meravigliosa foresta è popolata da cervi Sika, una specie originaria della Cina.

Dalle rovine del castello di Radegg, in posizione dominante su uno sperone roccioso del monte Rossberg, si ammira una splendida vista che spazia sulla magnifica valle vinicola della regione del Klettgau. Le mura del castello sono ancora visibili. Qui c’è anche un posto-grill, ideale per una pausa. Bad Osterfingen, menzionato per la prima volta nel 1472, è oggi noto per i suoi vigneti e per la sua locanda. Il paese di Osterfingen, parte dell’inventario federale degli insediamenti da proteggere, è un'ottima cornice per provare un pregiato pinot nero sciaffusano.
14 km | 1 Tappa
360 m | 340 m
3 h 40 min
facile (sentiero escursionistico) | facile

Andata | ritorno

Andata / ritorno Neuhausen Rheinfall
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8200 Schaffhausen
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www.schaffhauserland.ch

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