629 Sentiero etnografico Revoira
629 Sentiero etnografico Revoira

La Svizzera a piedi

Sentiero etnografico Revöira

Sentiero etnografico Revöira

Lavertezzo–Sambugaro–Revöira–Motta–Lavertezzo

Servizio sul sentiero
9 foto

WL_629_Sentiero_etnografico_Revoeira_RSTX244802x_M.jpg
Sentiero etnografico Revöira

Sentiero etnografico Revöira

Questa facile escursione è dedicata agli alpeggi. In base alla stagione, le persone e gli animali erano sempre alla ricerca di acqua. Questo sentiero circolare esplora l'ingegnoso e antico impianto di approvvigionamento idrico. Infine, si rimane stregati dal fiume Verzasca, di colore verde smeraldo.
Se si pensa a Lavertezzo e alla valle Verzasca, viene in mente il ponte in pietra ad arco sul fiume dal colore verde smeraldo. Si pensa alle pozze create dalla natura che invitano fare un bagno. È difficile immaginarsi che questa valle un tempo soffrisse di penuria d'acqua. Ma era proprio così: il tema di questa escursione circolare di scarsa difficoltà lungo il fiume Verzasca è l'antico impianto di approvvigionamento idrico con le sue vasche monolitiche scolpite nella pietra.

Il sentiero circolare inizia nei pressi della chiesa parrocchiale di Lavertezzo, sale dapprima a Sambugaro e ripercorre in parte i cammini della transumanza, cioè i sentieri usati dai pastori seminomadi per condurre il bestiame verso i pascoli estivi, che mutavano in continuazione. In primavera e autunno si viveva negli alpeggi di Revöira, composti da cinque nuclei residenziali, e Ca d Dént. Qui si possono scoprire alcuni elementi dell’antico impianto di approvvigionamento idrico. Nell’intera lunghezza del pendio si scorgono 35 blocchi di granito scavati a forma di vasca con una capacità di circa 4800 litri, in cui veniva «catturata» l’acqua piovana. Sei cisterne raccoglievano l'acqua dalle falde acquifere e rifornivano di «oro blu» le famiglie e il bestiame.

Chi osserva i ripidi pendii sopra gli alpeggi, non riesce quasi a immaginarsi come avvenisse la falciatura qui. Il fieno selvatico veniva trasportato agli alpeggi grazie a una rete di fili a sbalzo. La stazione di arrivo (batüda) è ancora ben visibile. Fino a Novecento inoltrato in Verzasca il bosco era sfruttato per la produzione di carbone e di legname da costruzione. Questa pratica rese però instabili i pendii. Il faggeto attraversato dal sentiero ha dovuto essere riforestato per proteggere la strada. Una volta raggiunto il fondovalle, si procede attraverso la frazione di Motta e poco dopo su un ponte sul fiume Verzasca. Qui il sentiero svolta e si segue il corso del fiume sulla destra. Si procede per lo più nel bosco lungo una strada a scalinata che porta a Lavertezzo. A volte ruggente e schiumoso, a volte silenzioso e cauto, il selvaggio fiume di colore verde smeraldo attraversa la valle. Il ponte a doppio arco (o ponte dei salti) è un apprezzato soggetto fotografico e lo si attraversa poco prima della meta. È possibile fare il bagno nelle vasche naturali create dall'erosione delle rocce: un finale perfetto prima di tornare in paese.
Questa facile escursione è dedicata agli alpeggi. In base alla stagione, le persone e gli animali erano sempre alla ricerca di acqua. Questo sentiero circolare esplora l'ingegnoso e antico impianto di approvvigionamento idrico. Infine, si rimane stregati dal fiume Verzasca, di colore verde smeraldo.
Se si pensa a Lavertezzo e alla valle Verzasca, viene in mente il ponte in pietra ad arco sul fiume dal colore verde smeraldo. Si pensa alle pozze create dalla natura che invitano fare un bagno. È difficile immaginarsi che questa valle un tempo soffrisse di penuria d'acqua. Ma era proprio così: il tema di questa escursione circolare di scarsa difficoltà lungo il fiume Verzasca è l'antico impianto di approvvigionamento idrico con le sue vasche monolitiche scolpite nella pietra.

Il sentiero circolare inizia nei pressi della chiesa parrocchiale di Lavertezzo, sale dapprima a Sambugaro e ripercorre in parte i cammini della transumanza, cioè i sentieri usati dai pastori seminomadi per condurre il bestiame verso i pascoli estivi, che mutavano in continuazione. In primavera e autunno si viveva negli alpeggi di Revöira, composti da cinque nuclei residenziali, e Ca d Dént. Qui si possono scoprire alcuni elementi dell’antico impianto di approvvigionamento idrico. Nell’intera lunghezza del pendio si scorgono 35 blocchi di granito scavati a forma di vasca con una capacità di circa 4800 litri, in cui veniva «catturata» l’acqua piovana. Sei cisterne raccoglievano l'acqua dalle falde acquifere e rifornivano di «oro blu» le famiglie e il bestiame.

Chi osserva i ripidi pendii sopra gli alpeggi, non riesce quasi a immaginarsi come avvenisse la falciatura qui. Il fieno selvatico veniva trasportato agli alpeggi grazie a una rete di fili a sbalzo. La stazione di arrivo (batüda) è ancora ben visibile. Fino a Novecento inoltrato in Verzasca il bosco era sfruttato per la produzione di carbone e di legname da costruzione. Questa pratica rese però instabili i pendii. Il faggeto attraversato dal sentiero ha dovuto essere riforestato per proteggere la strada. Una volta raggiunto il fondovalle, si procede attraverso la frazione di Motta e poco dopo su un ponte sul fiume Verzasca. Qui il sentiero svolta e si segue il corso del fiume sulla destra. Si procede per lo più nel bosco lungo una strada a scalinata che porta a Lavertezzo. A volte ruggente e schiumoso, a volte silenzioso e cauto, il selvaggio fiume di colore verde smeraldo attraversa la valle. Il ponte a doppio arco (o ponte dei salti) è un apprezzato soggetto fotografico e lo si attraversa poco prima della meta. È possibile fare il bagno nelle vasche naturali create dall'erosione delle rocce: un finale perfetto prima di tornare in paese.
8 km | 1 Tappa
520 m | 520 m
2 h 50 min
facile (sentiero escursionistico) | medio

Andata | ritorno

Contatto

Ascona Locarno Turismo
Ufficio Tenero e Valle Verzasca
Via alle Brere 5
6598 Tenero
Tel. +41 848 091 091
tenero@ascona-locarno.com
www.ascona-locarno.com

Segnaletica

Segnaletica
Seguite il logo raffigurato per le escursioni sugli indicatori di direzione gialli. Durante la vostra escursione, prendete con voi, per sicurezza, una copia stampata della nostra mappa web.
Segnaletica