628 Giro del ponte tibetano
628 Giro del ponte tibetano

La Svizzera a piedi

Giro del ponte tibetano

Giro del ponte tibetano

Monte Carasso–Monte Carasso

Servizio sul sentiero
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Giro del ponte tibetano

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Sulle pendici sopra il piano di Magadino gli escursionisti ammirano cose particolari come i vigneti e il paese di Curzútt, restaurato con cura. L'escursione conduce alla chiesa romanica di San Bernardo con i suoi preziosi affreschi. Il ponte sospeso su una gola profonda più di 100 metri regala scariche di adrenalina.
Questa escursione attraverso i vigneti e castagneti offre sempre una splendida vista sul piano di Magadino e, più lontano, sul lago Maggiore. Dopo avere superato dei piccoli insediamenti, gli escursionisti giungono al ponte tibetano sospeso, uno dei più lunghi in Svizzera. Emozioni forti garantite: nei suoi 270 metri collega i due fianchi dell’impervia valle di Sementina. A un’altezza di 130 metri sopra il letto del torrente si traballa un po’, ma niente paura: delle solide assi di larice formano il ponte, che è sostenuto da funi metalliche. La stabilità è garantita da un parapetto. Chi non soffre di vertigini, può fare una sosta a metà: lo scenario composto dal piano di Magadino, Bellinzona e dalle montagne circostanti è spettacolare.

Nel tratto successivo del percorso escursionistico, sempre in direzione di Curzútt, una radura ospita la chiesa romanica di San Bernardo, risalente ai secoli XI-XII. Anticamente era parte integrante della vita quotidiana nel vicino insediamento di Curzútt. Oggi non sembra molto spettacolare, almeno a prima vista... Tuttavia, vale la pena visitare questa chiesetta: degli affreschi dei secoli XIV e XV ne decorano gli interni. Se la chiesa è chiusa, si possono richiedere le chiavi presso la foresteria di Curzùtt.

Questo insediamento rappresenta anche la seguente tappa dell’escursione. Curzútt è un esempio di come un tempo le persone preferissero vivere ad altitudini più elevate. I motivi erano molteplici: la zona riparia del Ticino era spesso sommersa dall’acqua. Il clima della pianura aumentava il rischio di malaria. Inoltre, a quel tempo, Bellinzona era una città contesa e la valle era un’area strategica di transito per eserciti e soldati. Nel villaggio, restaurato con cura, si trovano le tipiche case in pietra, gli orti, le terrazze con i campi di grano e i vigneti. Sono stati riparati anche i muri a secco e un’antica mulattiera. Ma Curzútt non vuole essere un museo, ci sono anche un ostello della gioventù e un ristorante. Dopo avere visitato questa località, si prosegue a piedi attraverso i vigneti o con la funivia fino a Monte Carasso.
Sulle pendici sopra il piano di Magadino gli escursionisti ammirano cose particolari come i vigneti e il paese di Curzútt, restaurato con cura. L'escursione conduce alla chiesa romanica di San Bernardo con i suoi preziosi affreschi. Il ponte sospeso su una gola profonda più di 100 metri regala scariche di adrenalina.
Questa escursione attraverso i vigneti e castagneti offre sempre una splendida vista sul piano di Magadino e, più lontano, sul lago Maggiore. Dopo avere superato dei piccoli insediamenti, gli escursionisti giungono al ponte tibetano sospeso, uno dei più lunghi in Svizzera. Emozioni forti garantite: nei suoi 270 metri collega i due fianchi dell’impervia valle di Sementina. A un’altezza di 130 metri sopra il letto del torrente si traballa un po’, ma niente paura: delle solide assi di larice formano il ponte, che è sostenuto da funi metalliche. La stabilità è garantita da un parapetto. Chi non soffre di vertigini, può fare una sosta a metà: lo scenario composto dal piano di Magadino, Bellinzona e dalle montagne circostanti è spettacolare.

Nel tratto successivo del percorso escursionistico, sempre in direzione di Curzútt, una radura ospita la chiesa romanica di San Bernardo, risalente ai secoli XI-XII. Anticamente era parte integrante della vita quotidiana nel vicino insediamento di Curzútt. Oggi non sembra molto spettacolare, almeno a prima vista... Tuttavia, vale la pena visitare questa chiesetta: degli affreschi dei secoli XIV e XV ne decorano gli interni. Se la chiesa è chiusa, si possono richiedere le chiavi presso la foresteria di Curzùtt.

Questo insediamento rappresenta anche la seguente tappa dell’escursione. Curzútt è un esempio di come un tempo le persone preferissero vivere ad altitudini più elevate. I motivi erano molteplici: la zona riparia del Ticino era spesso sommersa dall’acqua. Il clima della pianura aumentava il rischio di malaria. Inoltre, a quel tempo, Bellinzona era una città contesa e la valle era un’area strategica di transito per eserciti e soldati. Nel villaggio, restaurato con cura, si trovano le tipiche case in pietra, gli orti, le terrazze con i campi di grano e i vigneti. Sono stati riparati anche i muri a secco e un’antica mulattiera. Ma Curzútt non vuole essere un museo, ci sono anche un ostello della gioventù e un ristorante. Dopo avere visitato questa località, si prosegue a piedi attraverso i vigneti o con la funivia fino a Monte Carasso.
9 km | 1 Tappa
720 m | 720 m
3 h 35 min
medio (sentiero di montagna) | medio

Andata | ritorno

Andata / ritorno Monte Carasso, Funivia
Orari FFS Visualizzare la fermata e il percorso sulla mappa
Andata / ritorno Monte Carasso, Funivia
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Palazzo Civico
6500 Bellinzona
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