39 Aletsch Panoramaweg
39 Aletsch Panoramaweg

La Svizzera a piedi

etappe-01529

Aletsch Panoramaweg

Tappa 2, Riederalp, Riederfurka–Märjelensee

Servizio sul sentiero
61 foto

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Aletsch Panoramaweg

Segue un tripudio di punti panoramici unici: a nord si ammira la vista sul ghiacciaio dell'Aletsch, cuore del patrimonio mondiale dell'UNESCO, e a sud sulle cime vallesane di 4000 metri. Lieve discesa fino al lago di Märjelensee. I pennacchi e i piccoli laghi fanno da contrasto a roccia e ghiaccio.
L'inizio dell'escursione è di carattere mondano: la Villa Cassel troneggia sulla Riederfurka e sembra un po' fuori posto in questo paesaggio naturale. La sfarzosa villa è stata costruita attorno al 1900 dal ricco banchiere inglese Ernest Cassel e ospita oggi il Centro Pro Natura Aletsch. Da qui si inizia a camminare sul sentiero morenico lungo il margine della foresta dell'Aletsch. Giunti sulla cresta Härdernagrat si può ammirare il ghiacciaio dell'Aletsch in tutto il suo splendore. Con i suoi 22 km è sempre ancora la lingua di ghiaccio più lunga delle Alpi, ma si ritira di 50 metri all'anno. Dal 2001 la regione Jungfrau-Aletsch fa parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Più avanti, tra lo Sparrhorn e le montagne Fusshörner si apre una bella vista sull'Oberaletschgletscher, il secondo per grandezza della regione dell'Aletsch. Il sentiero, costeggiato di erbe e arbusti nani, conduce alla stazione della funivia Moosfluh. Strada facendo ci si gode la splendida vista: verso nord sul ghiacciaio, e verso sud sui Quattromila vallesani, tra cui il Dom e il Cervino. Costeggiando diversi laghetti e campi ricchi di pennacchi si cammina quasi senza sforzo.

Dopo la salita, leggermente più ripida, fino a Hohbalm, il tracciato devia a sinistra. Sempre seguendo il ghiacciaio dell'Aletsch, ci si gode una successione di impressioni una più bella dell'altra. Poco prima di giungere ai laghetti Märjelenseen si scorgono da lontano lo Jungfraujoch e il Mönch. I vari laghetti sono adagiati in una conca tra le montagne Eggishorn e Strahlhorn. Il Märjelensee di una volta – oggi detto anche Hintersee – nel XIX secolo si è trasformato in un lago proglaciale. Allora misurava fino a 1,6 chilometri di lunghezza, oggi sono ancora al massimo 100 metri. Il lago si forma ogni anno per un paio di giorni, dopo di che le acque scompaiono nel sottosuolo attraverso un canale. Poco dopo la tappa termina presso il lago artificiale di Märjelen, più grande degli altri, e il rifugio Gletscherstube.
Segue un tripudio di punti panoramici unici: a nord si ammira la vista sul ghiacciaio dell'Aletsch, cuore del patrimonio mondiale dell'UNESCO, e a sud sulle cime vallesane di 4000 metri. Lieve discesa fino al lago di Märjelensee. I pennacchi e i piccoli laghi fanno da contrasto a roccia e ghiaccio.
L'inizio dell'escursione è di carattere mondano: la Villa Cassel troneggia sulla Riederfurka e sembra un po' fuori posto in questo paesaggio naturale. La sfarzosa villa è stata costruita attorno al 1900 dal ricco banchiere inglese Ernest Cassel e ospita oggi il Centro Pro Natura Aletsch. Da qui si inizia a camminare sul sentiero morenico lungo il margine della foresta dell'Aletsch. Giunti sulla cresta Härdernagrat si può ammirare il ghiacciaio dell'Aletsch in tutto il suo splendore. Con i suoi 22 km è sempre ancora la lingua di ghiaccio più lunga delle Alpi, ma si ritira di 50 metri all'anno. Dal 2001 la regione Jungfrau-Aletsch fa parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Più avanti, tra lo Sparrhorn e le montagne Fusshörner si apre una bella vista sull'Oberaletschgletscher, il secondo per grandezza della regione dell'Aletsch. Il sentiero, costeggiato di erbe e arbusti nani, conduce alla stazione della funivia Moosfluh. Strada facendo ci si gode la splendida vista: verso nord sul ghiacciaio, e verso sud sui Quattromila vallesani, tra cui il Dom e il Cervino. Costeggiando diversi laghetti e campi ricchi di pennacchi si cammina quasi senza sforzo.

Dopo la salita, leggermente più ripida, fino a Hohbalm, il tracciato devia a sinistra. Sempre seguendo il ghiacciaio dell'Aletsch, ci si gode una successione di impressioni una più bella dell'altra. Poco prima di giungere ai laghetti Märjelenseen si scorgono da lontano lo Jungfraujoch e il Mönch. I vari laghetti sono adagiati in una conca tra le montagne Eggishorn e Strahlhorn. Il Märjelensee di una volta – oggi detto anche Hintersee – nel XIX secolo si è trasformato in un lago proglaciale. Allora misurava fino a 1,6 chilometri di lunghezza, oggi sono ancora al massimo 100 metri. Il lago si forma ogni anno per un paio di giorni, dopo di che le acque scompaiono nel sottosuolo attraverso un canale. Poco dopo la tappa termina presso il lago artificiale di Märjelen, più grande degli altri, e il rifugio Gletscherstube.
12 km
820 m | 520 m
4 h 00 min
medio (sentiero di montagna) | medio

Andata | ritorno

Stagione

Stagione
Attenzione: nei tratti in quota, possibile presenza di neve anche nei mesi estivi

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39 Aletsch Panoramaweg Valais
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Aletscharena - Riederalp
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Aletscharena - Bettmeralp
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La biancha gola della Massa
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Villa Cassel, Centro Pro Natura Aletsch
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Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn
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Pump track – Bettmeralp
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