Wanderland

Wegreportage
15 Fotos

WL_007_20190823_170547_M.jpg

Dieser Reisebericht liegt an:

ViaGottardo route-07
ViaGottardo
Basel–Chiasso
Zur Route
Pronti, partenza, VIA!

Pronti, partenza, VIA!

In conclusione, possiamo dire di essere sodisfatti della nostra traversata della Svizzera. Nonostante seguendo il «sentiero 7» il percorso si allunga di svariati chilometri, bisogna ammettere che è ben strutturato ed i luoghi che ti porta a visitare sono davvero magnifici. Tirando due somme, per gli amanti delle cifre, durante questi 7 giorni di cammino abbiamo percorso oltre 225KM con un dislivello complessivo di oltre 5'350 metri ed oltre 268'000 passi.
Via Gottardo – Sentiero 7
Sentiero 7, questo é il nome del sentiero che ci ha guidato da Basilea fino ad Airolo, traversando completamente la Svizzera da nord verso sud in 7 giorni. Dopo averne parlato ed esserci immaginati in giro per i sentieri di montagna, la cosa si é fatta sempre più seria fino al giorno in cui abbiamo deciso di metterla in atto veramente. Era il mese di marzo. Abbiamo iniziato a documentarci cercando inoltre amici e conoscenti che avevano effettuato una pazzia simile ma niente, nessuno era cosi matto. Fatto due conti veloci, ci siamo subito resi conto che partire da Basilea ed arrivare fino alla cima del Passo del San Gottardo voleva dire camminare per oltre 200Km con un dislivello totale di quasi 5000 metri. Era ora di iniziare ad allenarci se non volevamo utilizzare l’applicazione della Rega per farci venire a prendere a metà percorso. L’allenamento é stato intenso ed a volte, non lo nego, anche faticoso. Secondo i nostri calcoli avremmo dovuto camminare per circa 9 giorni con una media di 25Km giornalieri. Oltre agli allenamenti bisognava anche organizzare tutto il materiale che ci saremmo portati in spalla durante tutto il tragitto. Magliette, calzoni, calze, scarpe e, soprattutto, cerotti per le fiacche. Una volta riempiti gli zaini il peso iniziava a farsi sentire in tutti i suoi 13Kg. É giunto il grande giorno e, contro ogni aspettativa, il 16 agosto siamo partiti in auto con amici che, non senza difficoltà visto il traffico🚗🚗, ci hanno accompagnato fino a Riehn (Basilea città)
DOMANI INIZIA L'AVVENTURA!
Riassunto tappa numero 1:
Dopo la nostra notte trascorsa tra la paglia e in compagnia di un bel micetto🐈 che è passato a farci visita più volte, togliendoci il sonno, eccoci pronti per partire.
Un ultimo saluto a chi ci ha accompagnato ed a chi ci ha ospitato per la notte, e le nostre gambe si mettono in marcia.
Attraversiamo un pochino la città in prossimità del Reno , per arrivare in una zona industriale che ci accompagna fino ad un cartello che, a malincuore, recita «⛔ALT POLIZEi». Ecco, incominciamo bene, il sentiero passerebbe attraverso un bosco🌲 che però è stato completamente chiuso a causa della siccità ed il pericolo della caduta piante. Siamo quindi costretti ad allungare il percorso di 3 / 4 km per aggirarlo.
Finalmente riprendiamo il sentiero che ci porta un po' in altura dove ci sono i resti di una fortificazione🏰 ed una bellissima torre.
Dopo aver ammirato Basilea dall'alto scendiamo dall'altra parte e continuiamo a camminare nel verde di Basilea campagna fino a raggiungere la nostra prima destinazione : LIESTAL.
Dopo tutti i km fatti, abbiamo avuto il coraggio di farci una doccia ed andare a fare 2 PASSI in città.
Riassunto tappa numero 2:
Liestal-Olten
Oggi è il mio compleanno, ed i miei compagni d’avventura (ed io) se ne sono completamente dimenticati. Fortunatamente un messaggino ricevuto mi riporta alla mente che, anche se non me ne ricordavo, è giunto il momento di invecchiare.
Oggi il percorso prevede diverse salite fino a Läufelfingen e poi discesa fino ad Olten.
Il sentiero segue lo storico, ormai poco usato, tratto ferroviario dell'Hauenstein.
La giusta via è molto ben segnata, ma nonostante ciò siamo riusciti a sbagliare strada poiché eravamo immersi in una discussione culturale (😂 poco credibile vero?) A mezzogiorno ci siamo fermati a mangiare a Rümlingen in un bel ristorantino consigliato da una passante (secondo noi lo gestiva la sorella😂).
Dopo questo bel pranzetto, siamo pronti a ripartire.
Il paesaggio è molto bello e ci ripaga della fatica della salita, ma anche della discesa, che non sembra, ma per le ginocchia è dura anche quella.
Ed eccoci finalmente giunti ad Olten.
Riassunto tappa numero 3:
Oggi ce la prendiamo comoda, visto che la tappa non è così lunga, perciò a metà mattinata, dopo una colazione in stazione, partiamo.
Inizialmente il sentiero costeggia il fiume Aar per poi salire leggermente in collina e giungere ad Aarburg con il suo bellissimo castello.
Costruito nell'XI sec, ha avuto funzioni militari fino al XVII sec, è stato poi usato come casa di cura e prigione.
È già ora di pranzo, quindi decidiamo di fermarci ai piedi del castello, per un pranzo "leggero".
Hamburger con cipolle fritte e raclette, CHE BONTÀ!!!!
Ora però dobbiamo ripartire, per fortuna oggi la strada non è così lunga.
La nostra meta è Zofingen, dove arriviamo a metà pomeriggio.
Riassunto tappa numero 4:
Guardiamo fuori dalla finestra, piove. Oggi si prospetta una giornata bagnata 😢.
Siamo attrezzati di mantellina per noi e per il nostro sacco, ma camminare sotto la pioggia non è divertente.
L'acqua gocciola💧 dappertutto e finisce per bagnare ogni cosa, piedi, pantaloni, parti dello zaino e alla fine sentiamo l'umidità anche sotto la mantellina.
Dopo qualche km, ci fermiamo al bar di una casa di riposo per asciugarci un po', ma la strada è ancora lunga, quindi, passata una mezz'oretta, ci rimettiamo in marcia.
Il sentiero è molto bello, peccato non poterne godere appieno con tutta questa «umidità». Durante la marcia incontriamo un signore che ci racconta di aver seguito anche lui, con la moglie, il sentiero numero 7 e di essere arrivato fino a Lugano. Ma allora non siamo gli unici pazzi!?!?!
Alla fine dopo aver macinato un sacco di km siamo arrivati a Nottwil, dove ci aspetta un bellissimo B&B in fattoria🐄🐖🐐.
Siamo stanchissimi, così dopo una tanto desiderata doccia bollente, ci buttiamo sotto le coperte e ci addormentiamo come sassi.
Riassunto tappa numero 5:
Che bello ha smesso di piovere!! 🌤️
L'aria è freschina, ma il sole incomincia a fare capolino, meno male.
Incominciamo la giornata costeggiando il Sempachersee, poi ci addentriamo di nuovo nella campagna e passando da piccoli paesini arriviamo fino ad Emmen.
Qui ci fermiamo a pranzare velocemente, perché vorremmo arrivare per le 14.00 a Lucerna.
Da Emmen il sentiero scende alla Reuss, che fiancheggiamo fino alla bellissima Lucerna.
Purtroppo il tempo stringe, alle 14.12 dobbiamo salire sul battello che ci porterà a Flüelen quindi, per questa volta, niente giro della città.
Il viaggio è lungo, dura circa 2 ore e mezza, quindi ci mettiamo comodi per rilassarci e goderci il paesaggio. Il lago ha dei colori stupendi ed il leggero dondolio ci culla, ma giunge anche il momento di sbarcare, siamo arrivati a destinazione, dobbiamo rimetterci in cammino....però non era male stare seduti sul battello🚢.
La nostra destinazione finale è Attinghausen, ma ovviamente prima non si può non passare da Altdorf a salutare Guglielmo Tell .
L'ultimo pezzo della strada lo facciamo con un chiodo fisso :
POLLO AL CESTELLO ASPETTACI!
E anche per oggi la giornata è finita, domani ci aspettano altri km da percorrere e altra Svizzera da scoprire.
Riassunto tappa numero 6:
La nostra meta è Wassen, contiamo di arrivarci nel tardo pomeriggio, quindi partiamo presto, dopo una buona colazione.
La prima parte della strada è tranquilla e costeggia il fiume, poi improvvisamente si inerpica un po' e ci sembra di varcare la soglia di una favola. Per quasi un Km, il sentiero passa accanto ad una parete semirocciosa, dove, in ogni anfratto, sui rami degli alberi, in mezzo ai cespugli, ci sono nascosti degli angeli di ogni colore, dimensione e materiale .
Ci si potrebbe perdere ore a cercarli ed ammirarli tutti, ma dobbiamo proseguire perché la strada è lunga.
Una volta arrivati ad Amsteg, dove facciamo una pausa panino, ci prepariamo psicologicamente, da questo momento la strada è tutta in salita 😰.
Dopo aver fatto una bella arrampicata, ci godiamo la vallata dall'alto, immersi in uno stupendo verde rigenerante.

Poi lo scenario cambia, entriamo nel bosco e qui scopriamo una marea di ponti che attraversano il fiume Reuss.

La strada per Wassen non è più tanto lunga, ma tutta in salita. Così, tra uno sbuffo e l'altro, eccoci finalmente a destinazione
Riassunto tappa numero 7:
Pronti, partenza, VIA!
Da Wassen la strada è subito in salita, ma siamo preparati. Il massiccio del San Gottardo è li che ci osserva dall’alto verso il basso sembrando dire «non ce la farete mai!».
La prima fermata è Andermatt e ci arriviamo alle 11:00 circa. Il sentiero che ci ha portato fin qui è molto bello, soprattutto nella zona del ponte del diavolo.
Dopo una pausa ristoratrice, a mezzogiorno circa, ripartiamo baciati dal sole. Costeggiamo uno stupendo campo da golf e poi riprendiamo a salire.
Passando da Hospental, col fiato corto, sudati, ma felici arriviamo finalmente alla pietra che ci segna il confine con il TICINO. Siamo a casa!!
Ora però dobbiamo arrivare fino in vetta, manca poco più di un'oretta di cammino, forza e coraggio, ultimo sforzo!
I sentieri in Ticino non sono più così belli ed inoltre è arrivata la nebbia ad avvolgerci, ma alla fine eccoci al TRAGUARDO!!!!
Ci fermiamo a mangiare un buon dolce accompagnato da un'ovomaltina, per riprendere le forze e qui decidiamo (siamo pazzi!) di scendere a piedi fino ad Airolo.
Purtroppo c'è tanta nebbia e si fa fatica a vedere la strada, ma noi partiamo speranzosi che si dissolva presto.
Speranze vane, infatti, oltre a non dissolversi, inizia pure a piovere 💧.
Il sentiero è veramente brutto, stretto, con una forte pendenza ed in più un sacco di sorgenti riversano le loro acque proprio dove dobbiamo mettere i piedi noi. Ogni passo che facciamo preghiamo di non scivolare e farci male.
Questo è il pezzo più brutto da quando siamo partiti da Basilea.
Stanchi, anzi, stravolti ce ne torniamo a casa con il nostro autista che ci accompagna fino dinnanzi alla porta di casa, non vogliamo fare nemmeno un passo in più 😂!


In conclusione, possiamo dire di essere sodisfatti della nostra traversata della Svizzera. Nonostante seguendo il «sentiero 7» il percorso si allunga di svariati chilometri, bisogna ammettere che è ben strutturato ed i luoghi che ti porta a visitare sono davvero magnifici. Tirando due somme, per gli amanti delle cifre, durante questi 7 giorni di cammino abbiamo percorso oltre 225KM con un dislivello complessivo di oltre 5'350 metri ed oltre 268'000 passi.
In conclusione, possiamo dire di essere sodisfatti della nostra traversata della Svizzera. Nonostante seguendo il «sentiero 7» il percorso si allunga di svariati chilometri, bisogna ammettere che è ben strutturato ed i luoghi che ti porta a visitare sono davvero magnifici. Tirando due somme, per gli amanti delle cifre, durante questi 7 giorni di cammino abbiamo percorso oltre 225KM con un dislivello complessivo di oltre 5'350 metri ed oltre 268'000 passi.
Via Gottardo – Sentiero 7
Sentiero 7, questo é il nome del sentiero che ci ha guidato da Basilea fino ad Airolo, traversando completamente la Svizzera da nord verso sud in 7 giorni. Dopo averne parlato ed esserci immaginati in giro per i sentieri di montagna, la cosa si é fatta sempre più seria fino al giorno in cui abbiamo deciso di metterla in atto veramente. Era il mese di marzo. Abbiamo iniziato a documentarci cercando inoltre amici e conoscenti che avevano effettuato una pazzia simile ma niente, nessuno era cosi matto. Fatto due conti veloci, ci siamo subito resi conto che partire da Basilea ed arrivare fino alla cima del Passo del San Gottardo voleva dire camminare per oltre 200Km con un dislivello totale di quasi 5000 metri. Era ora di iniziare ad allenarci se non volevamo utilizzare l’applicazione della Rega per farci venire a prendere a metà percorso. L’allenamento é stato intenso ed a volte, non lo nego, anche faticoso. Secondo i nostri calcoli avremmo dovuto camminare per circa 9 giorni con una media di 25Km giornalieri. Oltre agli allenamenti bisognava anche organizzare tutto il materiale che ci saremmo portati in spalla durante tutto il tragitto. Magliette, calzoni, calze, scarpe e, soprattutto, cerotti per le fiacche. Una volta riempiti gli zaini il peso iniziava a farsi sentire in tutti i suoi 13Kg. É giunto il grande giorno e, contro ogni aspettativa, il 16 agosto siamo partiti in auto con amici che, non senza difficoltà visto il traffico🚗🚗, ci hanno accompagnato fino a Riehn (Basilea città)
DOMANI INIZIA L'AVVENTURA!
Riassunto tappa numero 1:
Dopo la nostra notte trascorsa tra la paglia e in compagnia di un bel micetto🐈 che è passato a farci visita più volte, togliendoci il sonno, eccoci pronti per partire.
Un ultimo saluto a chi ci ha accompagnato ed a chi ci ha ospitato per la notte, e le nostre gambe si mettono in marcia.
Attraversiamo un pochino la città in prossimità del Reno , per arrivare in una zona industriale che ci accompagna fino ad un cartello che, a malincuore, recita «⛔ALT POLIZEi». Ecco, incominciamo bene, il sentiero passerebbe attraverso un bosco🌲 che però è stato completamente chiuso a causa della siccità ed il pericolo della caduta piante. Siamo quindi costretti ad allungare il percorso di 3 / 4 km per aggirarlo.
Finalmente riprendiamo il sentiero che ci porta un po' in altura dove ci sono i resti di una fortificazione🏰 ed una bellissima torre.
Dopo aver ammirato Basilea dall'alto scendiamo dall'altra parte e continuiamo a camminare nel verde di Basilea campagna fino a raggiungere la nostra prima destinazione : LIESTAL.
Dopo tutti i km fatti, abbiamo avuto il coraggio di farci una doccia ed andare a fare 2 PASSI in città.
Riassunto tappa numero 2:
Liestal-Olten
Oggi è il mio compleanno, ed i miei compagni d’avventura (ed io) se ne sono completamente dimenticati. Fortunatamente un messaggino ricevuto mi riporta alla mente che, anche se non me ne ricordavo, è giunto il momento di invecchiare.
Oggi il percorso prevede diverse salite fino a Läufelfingen e poi discesa fino ad Olten.
Il sentiero segue lo storico, ormai poco usato, tratto ferroviario dell'Hauenstein.
La giusta via è molto ben segnata, ma nonostante ciò siamo riusciti a sbagliare strada poiché eravamo immersi in una discussione culturale (😂 poco credibile vero?) A mezzogiorno ci siamo fermati a mangiare a Rümlingen in un bel ristorantino consigliato da una passante (secondo noi lo gestiva la sorella😂).
Dopo questo bel pranzetto, siamo pronti a ripartire.
Il paesaggio è molto bello e ci ripaga della fatica della salita, ma anche della discesa, che non sembra, ma per le ginocchia è dura anche quella.
Ed eccoci finalmente giunti ad Olten.
Riassunto tappa numero 3:
Oggi ce la prendiamo comoda, visto che la tappa non è così lunga, perciò a metà mattinata, dopo una colazione in stazione, partiamo.
Inizialmente il sentiero costeggia il fiume Aar per poi salire leggermente in collina e giungere ad Aarburg con il suo bellissimo castello.
Costruito nell'XI sec, ha avuto funzioni militari fino al XVII sec, è stato poi usato come casa di cura e prigione.
È già ora di pranzo, quindi decidiamo di fermarci ai piedi del castello, per un pranzo "leggero".
Hamburger con cipolle fritte e raclette, CHE BONTÀ!!!!
Ora però dobbiamo ripartire, per fortuna oggi la strada non è così lunga.
La nostra meta è Zofingen, dove arriviamo a metà pomeriggio.
Riassunto tappa numero 4:
Guardiamo fuori dalla finestra, piove. Oggi si prospetta una giornata bagnata 😢.
Siamo attrezzati di mantellina per noi e per il nostro sacco, ma camminare sotto la pioggia non è divertente.
L'acqua gocciola💧 dappertutto e finisce per bagnare ogni cosa, piedi, pantaloni, parti dello zaino e alla fine sentiamo l'umidità anche sotto la mantellina.
Dopo qualche km, ci fermiamo al bar di una casa di riposo per asciugarci un po', ma la strada è ancora lunga, quindi, passata una mezz'oretta, ci rimettiamo in marcia.
Il sentiero è molto bello, peccato non poterne godere appieno con tutta questa «umidità». Durante la marcia incontriamo un signore che ci racconta di aver seguito anche lui, con la moglie, il sentiero numero 7 e di essere arrivato fino a Lugano. Ma allora non siamo gli unici pazzi!?!?!
Alla fine dopo aver macinato un sacco di km siamo arrivati a Nottwil, dove ci aspetta un bellissimo B&B in fattoria🐄🐖🐐.
Siamo stanchissimi, così dopo una tanto desiderata doccia bollente, ci buttiamo sotto le coperte e ci addormentiamo come sassi.
Riassunto tappa numero 5:
Che bello ha smesso di piovere!! 🌤️
L'aria è freschina, ma il sole incomincia a fare capolino, meno male.
Incominciamo la giornata costeggiando il Sempachersee, poi ci addentriamo di nuovo nella campagna e passando da piccoli paesini arriviamo fino ad Emmen.
Qui ci fermiamo a pranzare velocemente, perché vorremmo arrivare per le 14.00 a Lucerna.
Da Emmen il sentiero scende alla Reuss, che fiancheggiamo fino alla bellissima Lucerna.
Purtroppo il tempo stringe, alle 14.12 dobbiamo salire sul battello che ci porterà a Flüelen quindi, per questa volta, niente giro della città.
Il viaggio è lungo, dura circa 2 ore e mezza, quindi ci mettiamo comodi per rilassarci e goderci il paesaggio. Il lago ha dei colori stupendi ed il leggero dondolio ci culla, ma giunge anche il momento di sbarcare, siamo arrivati a destinazione, dobbiamo rimetterci in cammino....però non era male stare seduti sul battello🚢.
La nostra destinazione finale è Attinghausen, ma ovviamente prima non si può non passare da Altdorf a salutare Guglielmo Tell .
L'ultimo pezzo della strada lo facciamo con un chiodo fisso :
POLLO AL CESTELLO ASPETTACI!
E anche per oggi la giornata è finita, domani ci aspettano altri km da percorrere e altra Svizzera da scoprire.
Riassunto tappa numero 6:
La nostra meta è Wassen, contiamo di arrivarci nel tardo pomeriggio, quindi partiamo presto, dopo una buona colazione.
La prima parte della strada è tranquilla e costeggia il fiume, poi improvvisamente si inerpica un po' e ci sembra di varcare la soglia di una favola. Per quasi un Km, il sentiero passa accanto ad una parete semirocciosa, dove, in ogni anfratto, sui rami degli alberi, in mezzo ai cespugli, ci sono nascosti degli angeli di ogni colore, dimensione e materiale .
Ci si potrebbe perdere ore a cercarli ed ammirarli tutti, ma dobbiamo proseguire perché la strada è lunga.
Una volta arrivati ad Amsteg, dove facciamo una pausa panino, ci prepariamo psicologicamente, da questo momento la strada è tutta in salita 😰.
Dopo aver fatto una bella arrampicata, ci godiamo la vallata dall'alto, immersi in uno stupendo verde rigenerante.

Poi lo scenario cambia, entriamo nel bosco e qui scopriamo una marea di ponti che attraversano il fiume Reuss.

La strada per Wassen non è più tanto lunga, ma tutta in salita. Così, tra uno sbuffo e l'altro, eccoci finalmente a destinazione
Riassunto tappa numero 7:
Pronti, partenza, VIA!
Da Wassen la strada è subito in salita, ma siamo preparati. Il massiccio del San Gottardo è li che ci osserva dall’alto verso il basso sembrando dire «non ce la farete mai!».
La prima fermata è Andermatt e ci arriviamo alle 11:00 circa. Il sentiero che ci ha portato fin qui è molto bello, soprattutto nella zona del ponte del diavolo.
Dopo una pausa ristoratrice, a mezzogiorno circa, ripartiamo baciati dal sole. Costeggiamo uno stupendo campo da golf e poi riprendiamo a salire.
Passando da Hospental, col fiato corto, sudati, ma felici arriviamo finalmente alla pietra che ci segna il confine con il TICINO. Siamo a casa!!
Ora però dobbiamo arrivare fino in vetta, manca poco più di un'oretta di cammino, forza e coraggio, ultimo sforzo!
I sentieri in Ticino non sono più così belli ed inoltre è arrivata la nebbia ad avvolgerci, ma alla fine eccoci al TRAGUARDO!!!!
Ci fermiamo a mangiare un buon dolce accompagnato da un'ovomaltina, per riprendere le forze e qui decidiamo (siamo pazzi!) di scendere a piedi fino ad Airolo.
Purtroppo c'è tanta nebbia e si fa fatica a vedere la strada, ma noi partiamo speranzosi che si dissolva presto.
Speranze vane, infatti, oltre a non dissolversi, inizia pure a piovere 💧.
Il sentiero è veramente brutto, stretto, con una forte pendenza ed in più un sacco di sorgenti riversano le loro acque proprio dove dobbiamo mettere i piedi noi. Ogni passo che facciamo preghiamo di non scivolare e farci male.
Questo è il pezzo più brutto da quando siamo partiti da Basilea.
Stanchi, anzi, stravolti ce ne torniamo a casa con il nostro autista che ci accompagna fino dinnanzi alla porta di casa, non vogliamo fare nemmeno un passo in più 😂!


In conclusione, possiamo dire di essere sodisfatti della nostra traversata della Svizzera. Nonostante seguendo il «sentiero 7» il percorso si allunga di svariati chilometri, bisogna ammettere che è ben strutturato ed i luoghi che ti porta a visitare sono davvero magnifici. Tirando due somme, per gli amanti delle cifre, durante questi 7 giorni di cammino abbiamo percorso oltre 225KM con un dislivello complessivo di oltre 5'350 metri ed oltre 268'000 passi.

Dieser Reisebericht liegt an:

ViaGottardo route-07
ViaGottardo
Basel–Chiasso
Zur Route